Al di là dei Sogni, il caso studio

Al di là dei sogni – da onlus a cooperativa per lo sviluppo responsabile

Al di là dei Sogni, il caso studio: da onlus a cooperativa per uno sviluppo responsabile

La cooperativa sociale “Al di là dei sogni” onlus nasce nel 2004 da un percorso di spin off della cooperativa sociale “Khorakhanè”.  

Nel nel 2011 la cooperativa riceve in affidamento il bene confiscato a clan Moccia nella frazione di Maiano di Sessa Aurunca (17 ettari). La compagine della cooperativa inizia gradualmente a strutturare una visione di sviluppo d’impresa.
Lo fa orientando i suoi sforzi al riuso non solo sociale ma anche produttivo del bene. 

Come una onlus può trasformare

Grazie ai contributi di Fondazione con il Sud e Fondazione Vismara sono stati ristrutturati diversi spazi. Oggi Al di là dei sogni è una delle principali realtà dell’imprenditoria sociale campana. 

In particolar modo, la realizzazione di un impianto di trasformazione di prodotti agricoli biologici in conserve ha determinato una vera e propria rivoluzione. Parliamo di conserve di sott’olii, passate, confetture ecc. Rivoluzione avvenuta in termini di riorganizzazione aziendale e di acquisizione di competenze legate al mondo produttivo e alla razionalizzazione aziendale. 

Come può trasformarsi da una base di partenza poco confortante

All’epoca del mio insediamento professionale, ad Al di là dei sogni vi era una situazione economica, finanziaria ed organizzativa molto precaria. 

I tempi molto dilatati dei pagamenti della pubblica amministrazione generavano, oltre a problemi di liquidità, anche pregiudizi economici per la riduzione dei margini operativi. Questo, a seguito del ricorso all’indebitamento bancario.

I profili professionali dei soci lavoratori di Al d là dei sogni, non erano adeguati rispetto alle competenze necessarie per gestire un’impresa sociale.

La gestione amministrativa non era considerata come fattore strategico di gestione e sviluppo. Infatti costi non erano ottimizzati inficiando di fatto il margine operativo lordo.

Mancava il software gestionale e un sistema di controllo gestione interno sia economico che finanziario.

Le registrazioni contabili erano demandate al consulente fiscale con tempi di riscontro numerico molto differiti.

Vi era una scarsa conoscenza dei processi produttivi relativi alla trasformazione dei prodotti agricoli. Ma anche dei concetti di distinta base dei prodotti e gestione per commessa. 

In generale vi era un totale digiuno relativamente alla contabilità industriale.

Mancava un piano di comunicazione e sviluppo commerciale e strumenti indispensabili come catalogo e listino prezzi.

Il posizionamento marketing sul web era flebile a fronte peraltro di una buona reputazione ecc.

Il mio intervento per rivoluzionare la cooperativa Al di là dei sogni

A seguito di questo stato di cose, ad Al di là dei sogni, iniziai a lavorare su diversi livelli:

  1. professionalizzando i soci lavoratori mediante formazione e affiancamento sul campo;
  2. definendo una pianta organica funzionale alle esigenze dell’agricoltura e della trasformazione dei prodotti;
  3. facendo un bilancio delle competenze e delle attitudini dei singoli soci lavoratori;
  4. associando ad ogni ruolo previsto dalla pianta organica (ad esempio responsabile dell’agricoltura, della produzione, dell’amministrazione e controllo di gestione) le persone che apparivano più adatte;
  5. facendo un’analisi del fabbisogno formativo dei singoli soci rispetto al ruolo che avrebbero dovuto ricoprire;
  6. predisponendo un piano formativo ad personam;
  7. facendo attività di formazione sul campo secondo la logica del tutor operativo d’impresa;
  8. introducendo un software gestionale di ultima generazione anche con il modulo di contabilità industriale;
  9. creando ad hoc un sistema per controllo di gestione economico e finanziario secondo la tecnica del budgeting;
  10. stilando un piano generale di sviluppo commerciale e comunicazione;
  11. creando un catalogo commerciale e un listino prezzi con 4 livelli di scontistica secondo la tecnica della ricarica sui costi di trasformazione;
  12. progettando un nuovo sito web per l’e-commerce;
  13. creando un’anagrafica clienti su base nazionale per azioni di marketing ecc. 

Insomma tutta una serie di azioni finalizzate a fare impresa ma anche ad insegnarla a fare costruendo una classe di quadri dirigenti in grado di dare sostanza a questi processi e continuità nel tempo.

Al di là di sogni, lo stato attuale

Ad oggi, quindi, la cooperativa Al di là dei sogni ha trovato la sua dimensione produttiva e commerciale sia per la vendita dei prodotti freschi (mercato locale) che  trasformati a proprio marchio (mercato nazionale).

Si è sviluppato inoltre anche il mercato della trasformazione per conto terzi che rappresenta quasi il 50% del fatturato generando, tra l’altro, in alcune commesse, margini operativi lordi superiori alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti a marchio proprio.

I principali canali di vendita dei prodotti trasformati a marchio proprio sono retail, gas, negozi e distribuzione organizzata (Altro mercato).

Ha diversificato ulteriormente le proprie attività capitalizzando al massimo la formazione ricevuta sul campo soprattutto in merito alla gestione risorse umane e contabilità analitica amministrativa.

E’ entrata nel settore edile acquisendo come prima commessa la ristrutturazione di un complesso industriale di proprietà della Cleprin Srl a cui la camorra ha bruciato gli stabilimenti originari. 

Un lavoro di circa € 400.000 che ha occupato 10 nuove maestranze per 1 anno. 

Imparare a saper fare impresa per generare nuove economie di comunità

Di recente, all’interno di quella che possiamo oramai definire una cittadella della bio socialità, è stato inaugurato un ristorante che lavorerà prevalentemente su eventi programmati (matrimoni, comunioni, cresime, compleanni, meeting, visite didattiche, campi scuola ecc.).

Livelli occupazionali stabili ulteriori previsti: 10 unità. 

Quindi, imparare a saper fare impresa, ha generato un significativo aumento del fatturato e del margine operativo lordo oltre a migliorare notevolmente il cash flow.

Acquisire mentalità d’impresa

Questo è stato possibile grazie soprattutto al fatto che, oramai tutti i soci (dal presidente aagli operatori), hanno acquisito la giusta mentalità e visione per fare impresa sociale.

Sono oramai universalmente a conoscenza della differenza tra il momento economico e finanziario, tra margine operativo lordo e volume d’affari ecc.

Governare i processi

Di conseguenza la contabilità è considerata un fattore strategico di gestione e sviluppo al punto che tutte le registrazioni amministrative sono effettuate in tempo reale all’interno della cooperativa.

Il monitoraggio dei fatti aziendali è quotidiano grazie ai report statistici elaborati dal software gestionale e dal sistema a budget del controllo gestione economico e finanziario.

Contaminazione civica del territorio

A latere di tutto questo (ma non per questo meno importante anzi!) questo virtuosismo imprenditoriale sociale della cooperativa Al di là dei sogni, oramai visibile e riconosciuto da tutti gli addetti ai lavori ha generato non solo stimoli emulativi in altre compagini del terzo settore ma, anche una, contaminazione valoriale civica ed economica in un territorio segnato da anni di vessazioni mafiose e burocratiche.

Solo per citare un esempio, molti contadini della zona, hanno convertito le coltivazioni da convenzionali a bio avendo intuito la maggiore e migliore economia ottenibile oltre ai benefici per la salute pubblica.

Diversi di loro oramai trasformano i prodotti bio della loro terra presso il laboratorio di trasformazione gestito dalla cooperativa Al di là dei sogni generando un significativo virtuosismo economico rispetto al passato recente.

Inclusione sociale

Senza considerare che, oltre il 50% degli addetti all’agricoltura e alla trasformazione dei prodotti della cooperativa Al di là dei sogni, sono soggetti svantaggiati o dell’ex opg (ospedale psichiatrico giudiziario) utenti della comunità alloggio della stessa coop.

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