Governare i processi

Governare i processi ai tempi del coronavirus

Nervi saldi e mente lucida per le aziende ai tempi dell’emergenza Covid-19

Ai tempi del coronavirus, chi governa le sorti del nostro paese, in questo momento storico tanto particolare, si ritrova a fare scelte e a prendere decisioni complesse. Scelte che devono tenere conto e ponderare bene sia l’esigenze del momento che le politiche di sviluppo futuro.

Quindi proprio in queste situazioni, anche al tempo del coronavirus, bisogna mantenere nervi saldi e mente lucida!

Franco Cioffi Temporary Manager blog

Governare i processi

Questo ci riporta a uno degli aspetti più delicati nella gestione d’azienda: il governo dei processi decisionali interni.

Molto dipende dallo stile direzione adottato (partecipativo o coercitivo) fermo restando che, le decisioni, vanno prese in maniera rapida, con una visione ampia rispetto alle possibili conseguenze e con l’obiettivo di ridurre al massimo le probabilità d’errori.

Gestione manageriale unica

Nel caso di una gestione manageriale accentrata in un’unica persona si guadagna in rapidità ma, si rimette in ampiezza e profondità, del processo di valutazione da cui scaturisce poi la decisione.
Questo per i limiti di visione di un decisore unico.

Gestione orizzontale

All’inverso, in una gestione partecipata e quindi orizzontale c’è un altro rischio.

Laddove i decisori non sono allineati sotto il profilo delle esperienze e delle conoscenze il rischio è quello di prendere decisioni tardive ed inadeguate.
Non solo, se le decisioni sono prese a maggioranza relativa e non assoluta, si rischia di lacerare la compagine sociale con inevitabili ripercussioni negative sul clima interno e quindi sulla produttività.

Allora quale può essere la possibile soluzione?

Per quanto mi riguarda propendo per una gestione orizzontale relativamente alla fase di ascolto e valutazione ma, con il “contrappeso” verticale, della decisione accentrata in un’unica persona.
Per garantirmi una corretta, ampia ed approfondita fase di valutazione lavoro preventivamente sulla crescita personale e professionale degli stakeholder.

Il fine è di ridurre al massimo le asimmetrie cognitive tra di loro e tra loro e me.
Queste considerazioni ci riportano alla straordinaria importanza strategica del capitale umano delle aziende e alle abilità manageriali necessarie nelle fasi di ricerca, selezione e gestione del personale che ho più volte ribadito.
Soprattutto ci conferma la necessità di lavorare sulla formazione continua e autosovversione costante dei collaboratori.

Ma anche stimare il fabbisogno formativo e, di conseguenza, predisporre azioni correttive individuali e di gruppo.
Quanto più si è orientati ai dettagli tanto maggiori sono le possibilità di ottenere buoni risultati.

In un tempo così complesso dettato dal coronavirus le aziende trovano a prendere decisioni importanti. E’ necessario mantenere la lucidità.

A proposito di coronavirus, leggi il mio articolo sul decreto Cura Italia.
Ne approfitto per invitarti a dare uno sguardo alla mia Scuola d’impresa.